mercoledì 22 ottobre 2014 ore

Lella Trotta, UIL Liguria: "Ci costeranno di più i tagli al servizio di Guardia Medica"

24/10/2012 - 11:47

 

 

 

Comunicato stampa

I TAGLI AL SERVIZIO DI GUARDIA MEDICA CI COSTERANNO DI PIU’

Genova, 24 ottobre 2012 – Si è svolta questa mattina, presso la UIL Regionale, una conferenza stampa indetta da UIL di Genova e della Liguria, UIL Fpl, UIL Medici, SMI (Sindacato medici Italiani),  Fimmg – Continuità Assistenziale  per discutere delle iniziative messe in campo dalla ASL 3 a danno del servizio di Guardia Medica.

Il servizio di Guardia Medica non è solo un’ attività di continuità assistenziale nei “notturni festivi e prefestivi”, che sostituisce il medico di base, ma è un sano principio di continuità terapeutica che consente risparmi alla ASL  e quindi all’Amministrazione Regionale, soprattutto nei territori dell’entroterra dove mancano i presidi sanitari ospedalieri. Un servizio che entra a pieno titolo nel sistema delle emergenze sanitarie. 

Per questa ragione, le scriventi OO.SS. ritengono inaccettabile la decisione assunta dalla Asl 3 genovese di tagliare, dal prossimo 31 ottobre, il servizio svolto dagli autisti  di Guardia Medica. Questa professionalità di cui si avvale il servizio  non è un benefit accordato al medico di turno, come potrebbe essere un’auto blu di un politico o di un dirigente.

L'autista di Guardia Medica è un professionista che lavora in equipe con il medico, preparato e formato, tra l'altro, ad un corretto utilizzo del defibrillatore (corso BLSD). Egli svolge una necessaria attività di supporto nell'intervento sanitario, strettamente connesso alla sicurezza di medico e paziente, come nel caso dei trattamenti sanitari obbligatori e di stati di agitazione psicomotori. Inoltre, il personale formato e qualificato, rischia di essere inserito in settori di diversa pertinenza della ASL 3. Siamo pertanto costretti a registrare una totale mancanza di organizzazione e responsabilità da parte dell’Amministrazione  della ASL 3 che accantona, di fatto,  professionalità e formazione di questi lavoratori.

Si aggiunge all’elenco il fattore sicurezza. Questo aspetto non può essere sottovalutato: numerosi  sono i casi di aggressioni ed omicidi che si registrano ogni anno in Italia nello svolgimento delle attività di Guardia Medica.

 

La tempestività degli interventi deve essere garantita ai cittadini poiché spesso, è quella che salva la vita, oltre a permettere maggiori interventi in meno tempo, un minor ricorso a ricoveri impropri e conseguentemente a registrare un vero risparmio per le già magre casse della sanità ligure.

 

Se il futuro della sanità prevede meno ricoveri e più interventi domiciliari, la Guardia Medica è  il primo elemento che già ad oggi garantisce continuità terapeutica.

Tuttavia, paradossalmente,  la ASL 3 fa i conti e scopre che la G.M. costa troppo a: Rovegno, Bargagli, Torriglia e quindi ne accorpa il servizio a Torriglia, Serra Riccò, S. Olcese e Casella, distribuendo il territorio di competenza a Busalla, Pontedecimo e Rivarolo. Trattandosi di territori impervi ed estesi i tempi di intervento saranno lunghissimi.  Si vanificherà così ogni risparmio, incentivando il maggior ricorso ad ambulanze e ricoveri.

Per non rischiare, il cittadino si vedrà costretto a chiamare l'ambulanza al minimo accenno di malore, contribuendo a moltiplicarsi dei costi.

 

La UIL di Genova e della Liguria, UIL Fpl e UIL Medici, SMI (Sindacato medici Italiani)  Fimmg – Continuità Assistenziale invitano la Regione e ASL 3 a rivedere il piano di riorganizzazione del servizio di Guardia Medica, salvaguardando il diritto di tutti i cittadini alla salute.

 

Un po' di dati

 

CONTINUITA’ ASSISTENZIALE ASL 3

 

La continuità assistenziale nella Asl 3 genovese è garantita attualmente da 21 poli.

 

Nell’anno 2011 sono state effettuate 33.061 visite, nel 2012  ne sono previste 33036

 

Nella loro attività, i medici di continuità assistenziale, si sono visti assegnare e si sono prestati a svolgere, compiti che travalicano le loro competenze e le funzioni loro attribuite dalla legge, operando anche  su casi di urgenza – emergenza come : 

agitazione psicomotoria , difficoltà respiratoria,  dolore toracico, crisi ipertensiva in cardiopatico , sosp.TIA, sincope, crisi epilettica, aritmia, lipotimia, caduta accidentale,  reazioni allergiche, crisi asmatiche

 

A  titolo esemplificativo si presenta l’attività sui casi di urgenza emergenza  estrapolata dai registri visite di alcuni  poli di continuità assistenziale   

               

Attività dal 1 gennaio 2012 al 30 settembre 2012

 

Polo GALLIERA….2039  visite totali  – 286 visite con carattere di urgenza (di cui 45 TSO) 

 

polo SANMARTINO………1985 visite totali – 364 visite con carattere di urgenza  

 

polo ROVEGNO (fino a 30/6/12)......72 visite totali  – 41  visite con carattere di urgenza

 

polo COGOLETO……811 visite totali  -  51  visite con carattere di urgenza (di cui 2 TSO)   

 

polo SAMPIERDARENA..1742  totali - 149  visite con carattere di urgenza ( di cui 12 TSO)

 

polo MARASSI ……1380 visite -  128  visite con carattere di urgenza ( di cui 4TSO)

 

polo CELESIA……  1289 visite -  138 visite con carattere di urgenza   (di cui 3 TSO)

 

polo BARGAGLI (fino a giugno2012)…  322 visite – 15   visite con carattere di urgenza

 

polo TORRIGLIA (fino 30/6/12)……251 visite – 25  visite con carattere di urgenza

 

polo SESTRI………  1551 visite – 183  visite con carattere di urgenza (di cui 12 TSO)

 

polo RECCO………. 607 visite – 85 visite con carattere di urgenza