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Visto l’obbligo di liberare l’attuale Area Bressanone, che fungeva da supporto per il rimessaggio mezzi del “Cantiere di Sestri”, l’azienda, nonostante fosse a conoscenza da tempo di questa possibilità, con colpevole ritardo ha illustrato ai sindacati come intende affrontare l’emergenza.
“Per il completamento dell’allestimento della nuova area di Campi, peraltro già in passato di proprietà di AMIU, nella migliore delle ipotesi serviranno quasi due mesi di tempo.
Di conseguenza gli autisti continueranno a prendere servizio nella rimessa di Sestri, ma subiranno il disagio derivante dalla creazione di un servizio navetta affidato a privati, che provvederà a fare da spola per l’intera giornata – commentano – FP Cgil Genova, Uiltrasporti Liguria e Fiadel – Si tratta dell’ennesima gestione approssimativa e dell’immobilismo dell’amministrazione comunale, che pur essendo a conoscenza della situazione problematica in tutti questi anni non si è minimamente interessato a trovare per tempo soluzioni che garantissero il corretto svolgimento del servizio, nonostante le nostre reiterate segnalazioni”
“A queste ‘tapulli’, che non fanno altro che generare ulteriori costi e disturbi al servizio, si aggiunge il fatto che da più di 4 mesi siamo in attesa di un incontro con la proprietà, per risolvere l’annosa questione della mancanza di personale.
Riteniamo imbarazzante la proposta aziendale di portare a tempo pieno soltanto 20 part time dal 1° Maggio senza tenere minimamente conto delle nostre richieste, sottoscritte e condivise anche dall’azienda, nell’accordo del 1° Dicembre 2023. Per quanto ogni potenziale trasformazione e crescita professionale di qualsiasi lavoratore sia per noi importantissima, consideriamo che un semplice “+10” dipendenti sia insufficiente data la carenza di organico, ormai diventata una piaga su ogni sede aziendale.
Alla luce delle domande sopra citate, che si aggiungono a sicurezza sul lavoro, riforma fiscale e per un nuovo modello sociale, chiediamo a tutti i lavoratori di aderire allo sciopero di giovedì 11 aprile, che prevede l’astensione dal lavoro per le ultime 4 ore di ogni turno, con lo svolgimento di un presidio sotto la prefettura di Genova a partire dalle ore 9, che le OOSS sostengono convintamente.
I lavoratori di AMIU meritano rispetto: non possiamo pensare di svuotare con un cucchiaio una nave che imbarca acqua da troppi mesi” concludono.

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