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Lo dichiara Antonio Apa, coordinatore regionale Uilm

Dopo ben tre bandi, con la chiusura dell’ultimo avvenuto a fine giugno, non abbiamo acquirenti certi che si siano presentati per acquisire Piaggio nonostante la società stia dimostrando grande vitalità dal punto di vista industriale. Oltre ai 20 P180 in cantiere, all’orizzonte ci sono altri 5 P180 che saranno acquisiti ed è stata inoltre prolungata fino al 2030 la manutenzione dei motori Viper. Questo dimostra la vitalità della società, che ha un carico di lavoro notevole di oltre 500 milioni ed è una società sana in quanto priva di debiti. Per questi motivi vi sono tutte le condizioni perché la stessa venga rilanciata. Intanto bisogna prorogare di altri 2 anni la scadenza della procedura (che terminerà a maggio); nell’ambito della stessa, se fino ad oggi il Ministro non poteva intervenire sull’operatività dei Commissari, da oggi la vicenda Piaggio rientra legittimamente nel piano della sua competenza che è quella di costruire un progetto industriale che crei le condizioni per il proseguimento dell’attività produttiva e per il rilancio della stessa. Il progetto, a mio giudizio, c’è ed è quello sostenuto dalla Uilm in tutte le sedi ovvero che nell’ambito dei due anni di proseguimento della procedura bisogna individuare dei soggetti pubblici e privati (in fattispecie CdP e Invitalia) che possano traguardare il rilancio della stessa. Queste sono le considerazioni che la Uilm porterà sabato mattina in Prefettura al Ministro D’Urso. Ci aspettiamo da quest’ultimo lungimiranza e grande lucidità nel dare soluzione a questa vicenda.  

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