fbpx
Condividi su

Anche in Liguria arriva il rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria: sette persone su dieci insoddisfatte dalla chiusura delle filiali. Determinante il rapporto umano. Per 9 persone su 10 i servizi bancari in un Comune sono molto utili.

Arrivano i risultati della ricerca svolta da Uilca durante la campagna itinerante Chiusura filiali? No, grazie, la prima indagine demoscopica volta a misurare il sentiment del fenomeno della desertificazione bancaria nel Paese. In Liguria sette intervistati su dieci scelgono solo la banca e non la posta (75,4%), oltre la metà degli intervistati, il 58,3%, si reca generalmente nella propria filiale bancaria almeno una volta al mese, di cui il 36,7% “una volta al mese” e il 21,6% “una volta a settimana”. Le operazione che vengono effettuate di più sono “prelievo di contanti” al primo posto (40,2%) seguito da investimenti/finanziamenti con il 29, 7% e pagamenti con il 29,1%. Il rapporto Uilca ha raccolto, sul territorio nazionale, 2.870 interviste, mentre per le regioni Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, che costituiscono l’area Nielsen 1, sono state ascoltate 535 persone. I dati, elaborati dall’istituto di ricerca Lab 21.01, sono stati presentati il 18 gennaio in occasione di un Convegno presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel). Le persone sono insoddisfatte dalla chiusura degli sportelli bancari nel proprio comune e ritengono utile parlare con un operatore bancarionon sarebbe lo stesso se lo sportello bancario chiudesse e fosse sostituito da un bancomat. La prossimità bancaria influisce sulla propensione all’investimento in prodotti finanziari, a conferma che la banca non è solo un luogo dove custodire i risparmi ma anche il motore dal quale si origina la produzione di ricchezza.
Sempre in Liguria il 55,4% delle persone, da quando non ha più lo sportello bancario vicino, deve “impiegare più tempo per raggiungere la banca”. Il 29,6% utilizza “servizi on line sostitutivi”, l’8,2% è “costretto ad aspettare la disponibilità di familiari e amici che lo possano accompagnare”. La banca rappresenta “un luogo utile per avere supporto e assistenza per quanto riguarda risparmi, investimenti e prestiti” per 8 persone su 10 (75,6%).Il 15,4% delle persone dichiara di aver “preferito lasciare il proprio comune per l’assenza di filiali bancarie o altri servizi essenziali”. In generale, per il 69,5% degli intervistati “la mancanza di una banca (o di un servizio essenziale analogo) per la scelta di vivere o abbandonare il comune di residenza” influisce “molto” (29,7%) e “abbastanza” (39,8%). 

“Siamo molto soddisfatti per l’esito della campagna Chiusura filiali? No, grazie che, Uilca Liguria, su iniziativa nazionale, ha portato avanti per tutto il 2023 insieme a Uil Liguria – spiegano Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, Alfonso Pittaluga, segretario regionale Uil Liguria e Silvio Trucco, segretario generale Uilca Liguria  L’iniziativa è stata pensata e attuata partendo dalla convinzione che la chiusura degli sportelli bancari costituisca un problema di cui è necessario tutti prendano coscienza per gli effetti negativi che produce sotto il profilo sociale, economico e di legalità. Il settore del credito è centrale per favorire lo sviluppo del Paese, dell’economica nazionale e dei territori, e deve essere costante punto di riferimento con la professionalità che sempre dimostrano le lavoratrici e i lavoratori bancari e con un approccio coerente con i suoi compiti sociali, di tutela del risparmio e di ricerca del profitto in modo sostenibile”.

dati raccolti

BANCA O POSTA? 

Italia. La prima domanda rivolta agli intervistati si concentra sul “gestore” del denaro: 7 italiani su 10 scelgono solo la banca (69,2%). Il 17,9% sceglie sia la banca che la posta mentre l’8,7% solo le poste. 

Area Nielsen 1. Sette intervistati su dieci scelgono solo la banca (72,4%).
Il 15,2% sceglie sia la banca che la posta mentre il 3,4% solo le poste. 

Liguria. Sette intervistati su dieci scelgono solo la banca (75,4%).
Il 12,6% sceglie sia la banca che la posta mentre l’1,2% solo la posta.

OGNI QUANTO SI VA IN BANCA? 

Italia. La metà degli intervistati, il 52,4%, si reca generalmente nella propria filiale bancaria almeno una volta al mese, di cui il 22,4% “una volta a settimana” e il 30% “una volta al mese”. Il 21% si reca in banca “una volta ogni 6 mesi”,
il 13,8% “una volta l’anno” e il 9,8% dichiara di non recarvisi “mai”.
Area Nielsen 1. Oltre la metà degli intervistati, il 57,1%, si reca generalmente nella propria filiale bancaria almeno una volta al mese, di cui il 34,2% “una volta al mese” e il 22,9% “una volta a settimana”. Il 19,3% “una volta ogni 6 mesi”,
il 10,9% “una volta l’anno” e il 10,2% “mai”.
Liguria. Oltre la metà degli intervistati, il 58,3%, si reca generalmente nella propria filiale bancaria almeno una volta al mese, di cui il 36,7% “una volta al mese” e il 21,6% “una volta a settimana”. Il 20,4% “una volta ogni 6 mesi”,
il 9,2% “una volta l’anno” e l’8,8% “mai”.

COSA SI FA IN BANCA? 

Italia. Le operazioni che vengono effettuate più spesso in banca sono: “prelievo di contanti” al primo posto (43,5%) seguito dai “pagamenti” con il 31,8% e dagli “investimenti/finanziamenti” (26%). 

Area Nielsen 1. Le operazioni che vengono effettuate più spesso in banca sono: “prelievo di contanti” al primo posto (42%) seguito da “investimenti/finanziamenti” con il 31,8% e “pagamenti” (29,3%).

Liguria. Le operazioni che vengono effettuate più spesso in banca sono: “prelievo di contanti” al primo posto (40,2%) seguito da “investimenti/finanziamenti” con il 29,7% e “pagamenti” (29,1%).

LA BANCA CHIUDE. MANCA?

Italia. Il 63,5% degli intervistati ha percepito la mancanza/riduzione della filiale bancaria, di questi il 35,7% “molto” e il 27,8% “abbastanza”. 

Area Nielsen 1. Il 69,9% ha percepito la mancanza/riduzione della filiale bancaria, di questi il 39,5% “molto” e il 30,4% “abbastanza”. 

Liguria. Il 72,4% degli intervistati ha percepito la mancanza/riduzione della filiale bancaria, di questi il 42,6% “molto” e il 29,8% “abbastanza”. 

SERVIZI BANCARI. QUANTO SERVONO?

Italia. Per 9 su 10, i servizi bancari in un comune sono “molto” o “abbastanza” utili (87,4%); di questi il 62,5% li ritiene “molto” utili, il 24,9% “abbastanza”. 

Area Nielsen 1. Per 9 su 10, i servizi bancari in un comune sono “molto” o “abbastanza” utili (95%); di questi il 75,9% li ritiene “molto” utili, il 19,1% “abbastanza”.

Liguria. Per 9 intervistati su 10, i servizi bancari in un comune sono “molto” o “abbastanza” utili (93,7%); di questi il 70,3% li ritiene “molto” utili, il 23,4% “abbastanza”.

QUANTO PIACE PARLARE AGLI ITALIANI? 

Italia. Determinante il rapporto umano: parlare con un operatore bancario per avere informazioni sui servizi necessari è utile per l’86,3% degli italiani, di cui 63,9% “molto” e 22,4% “abbastanza”. 

Area Nielsen 1. Determinante il rapporto umano: parlare con un operatore bancario per avere informazioni sui servizi necessari è utile per il 90,9%, di cui 72,7% “molto” e 18,2% “abbastanza”.

Liguria. Determinante il rapporto umano: parlare con un operatore bancario per avere informazioni sui servizi necessari è utile per l’87,9% degli intervistati,
di cui 68,7% “molto” e 19,2% “abbastanza”.

LA BANCA È… 

Italia. La banca rappresenta “un luogo utile per avere supporto e assistenza per quanto riguarda risparmi, investimenti e prestiti” per 7 persone su 10 (73,6%).
Area Nielsen 1. La banca rappresenta “un luogo utile per avere supporto e assistenza per quanto riguarda risparmi, investimenti e prestiti” per 8 persone su 10 (80,5%).

Liguria. La banca rappresenta “un luogo utile per avere supporto e assistenza per quanto riguarda risparmi, investimenti e prestiti” per 8 persone su 10 (75,6%).

E SENZA BANCA?

Italia. Il 48,8% da quando non ha più lo sportello bancario vicino deve “impiegare più tempo per raggiungere la banca”. Il 31,4% utilizza “servizi on line sostitutivi”, il 10,9% è “costretto ad aspettare la disponibilità di familiari e amici che lo possano accompagnare”. 

Area Nielsen 1. Il 55,8% da quando non ha più lo sportello bancario vicino deve “impiegare più tempo per raggiungere la banca”. Il 32,1% utilizza “servizi on line sostitutivi”, il 9,5% è “costretto ad aspettare la disponibilità di familiari e amici che lo possano accompagnare”. 

Liguria. Il 55,4% da quando non ha più lo sportello bancario vicino deve “impiegare più tempo per raggiungere la banca”. Il 29,6% utilizza “servizi on line sostitutivi”, l’8,2% è “costretto ad aspettare la disponibilità di familiari e amici che lo possano accompagnare”.

BANCOMAT PIGLIA TUTTO? 

Italia. Per 8 persone su 10 se si installasse un bancomat al posto della filiale “non sarebbe lo stesso” (82,1%). 

Area Nielsen 1. Per 8 su 10 se si installasse un bancomat al posto della filiale “non sarebbe lo stesso” (82,8%). 

Liguria. Per 9 su 10 se si installasse un bancomat al posto della filiale
“non sarebbe lo stesso” (89,6%). 

L’ON LINE È IL FUTURO?

Italia. Se chiudesse la propria filiale bancaria il 66,8% degli intervistati si recherebbe in un ufficio fisico. Nel dettaglio, il 48,5% “si recherebbe in un’altra filiale bancaria”, il 18,3% “in un ufficio postale” e il 25,4% “utilizzerebbe i servizi della banca on line”. 

Area Nielsen 1. Se chiudesse la propria filiale bancaria il 68,5% degli intervistati si recherebbe in un ufficio fisico. Nel dettaglio, il 55,1% “si recherebbe in un’altra filiale bancaria”, il 13,4% “in un ufficio postale” e il 24,4% “utilizzerebbe i servizi della banca on line”. 

Liguria. Se chiudesse la propria filiale bancaria il 68,1% degli intervistati si recherebbe in un ufficio fisico. Nel dettaglio, il 50,8% “si recherebbe in un’altra filiale bancaria”, il 17,3% “in un ufficio postale” e il 22,9% “utilizzerebbe i servizi della banca on line”. 

MANCA LA BANCA: COSA SUCCEDE IN UN COMUNE? 

Italia. Il 13,8% delle persone dichiara di aver “preferito lasciare il proprio comune per l’assenza di filiali bancarie o altri servizi essenziali”. In generale, per il 61,9% degli intervistati “la mancanza di una banca (o di un servizio essenziale analogo) per la scelta di vivere o abbandonare il comune di residenza” influisce “molto” (25,6%) e “abbastanza” (36,3%). 

Area Nielsen 1. Il 15,8% delle persone dichiara di aver “preferito lasciare il proprio comune per l’assenza di filiali bancarie o altri servizi essenziali”.
In generale, per il 70,3% degli intervistati “la mancanza di una banca (o di un servizio essenziale analogo) per la scelta di vivere o abbandonare il comune di residenza” influisce “molto” (31,8%) e “abbastanza” (38,5%). 

Liguria. Il 15,4% delle persone dichiara di aver “preferito lasciare il proprio comune per l’assenza di filiali bancarie o altri servizi essenziali”. In generale, per il 69,5% degli intervistati “la mancanza di una banca (o di un servizio essenziale analogo) per la scelta di vivere o abbandonare il comune di residenza” influisce “molto” (29,7%) e “abbastanza” (39,8%). 

ALLO SVILUPPO DEL PAESE?

Italia. Secondo il 68,8% la prossimità della filiale bancaria influisce sulla propensione all’investimento in prodotti finanziari. Di questi: “molto” per il 32,5% e “abbastanza” per il 36,3%. 

Area Nielsen 1. Secondo il 74,5% la prossimità della filiale bancaria influisce sulla propensione all’investimento in prodotti finanziari. Di questi: “molto” per il 35,4% e “abbastanza” per il 39,1%. 

Liguria. Secondo il 71,7% la prossimità della filiale bancaria influisce sulla propensione all’investimento in prodotti finanziari. Di questi: “molto” per il 29,6% e “abbastanza” per il 42,1%. 

E ALLE PERSONE?

Italia. Complessivamente la riduzione/chiusura delle filiali bancarie nel luogo in cui si vive rende insoddisfatte 9 persone su 10. L’88%, infatti, si dichiara non soddisfatto: di questi, il 64,6% è “per nulla” soddisfatto e il 23,4% è “poco” soddisfatto. 

Area Nielsen 1. Complessivamente la riduzione/chiusura delle filiali bancarie nel luogo in cui si vive rende insoddisfatte 9 persone su 10. Il 91,6%, infatti, si dichiara non soddisfatto: di questi, il 68,8% è “per nulla” soddisfatto e il 22,8% è “poco” soddisfatto.

Liguria. Complessivamente la riduzione/chiusura delle filiali bancarie nel luogo in cui si vive rende insoddisfatte 9 persone su 10. Il 93,4%, infatti, si dichiara non soddisfatto: di questi, il 69,8% è “per nulla” soddisfatto e il 23,6% è “poco” soddisfatto.

1) Metodologia e campione. L’indagine demoscopica è stata realizzata nel corso del 2023 con metodologia ibrida C.A.T.I, C.A.W.I, C.A.M.I. e tramite interviste raccolte nelle piazze dei comuni oggetto della campagna Chiusura filiali? No, grazie. Sono state ascoltate 2.870 persone a livello nazionale, di cui il 48% donne e il 52% uomini dai 18 ai +65 anni, in prevalenza occupati (71,9%) e con un titolo di studio superiore/laurea pari al 75,5%. L’area Nielsen 1, composta da Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, ha interessato 535 interviste. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Vietato scaricare i contenuti video! Ogni abuso sarà rilevato e punito!