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Si terrà giovedì 11 aprile lo sciopero nazionale proclamato da Cgil e Uil per chiedere sicurezza sul lavoro. I lavoratori delle costruzioni della città metropolitana di Genova si fermeranno per 8 ore: “I dati degli infortuni sul lavoro, purtroppo anche mortali, continuano ad essere altissimi e dietro ad ogni numero ci sono donne e uomini e con loro, famiglie, amici, colleghi: è una realtà che non può più essere accettata  – dichiarano Mirko Trapasso segretario generale Feneal Uil Liguria e Federico Pezzoli segretario generale Fillea Cgil Genova e Liguria – il settore edile è tra i più coinvolti: bisogna passare dalle parole ai fatti e lo sciopero di giovedì è la prima iniziativa di una serie di mobilitazione messe in campo dai due sindacati confederali”.

Per Feneal e Fillea vanno potenziati gli organi ispettivi e sanzionatori, a partire dagli organici delle Asl e dell’Ispettorato del Lavoro, che sono eccellenze ma numericamente insufficienti. E soprattutto, in territori come quello genovese interessato dalle grandi opere, e da tanti cantieri aperti grazie alle risorse del Pnrr vanno potenziati i controlli per garantire condizioni di legalità e arginare il fenomeno del rischio di infiltrazioni mafiose che provocano gravi ripercussioni sulle condizioni di lavoro e sulla realizzazione delle opere. In secondo luogo va eliminato il subappalto a cascata che rappresenta una vera e propria giungla normativa dove spesso si annidano situazioni al limite delle legalità ed è difficile se non impossibile verificare le condizioni di lavoro di chi vi opera. 

Lo sciopero generale per chiedere sicurezza è stato deciso a livello nazionale lo scorso 25 marzo nel corso dell’Assemblea nazionale Rls – Rsu di Firenze organizzata Cgil e Uil che ritengono urgente un atto di responsabilità collettiva e chiedono a governo e istituzioni di stipulare un patto per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un patto che deve inserirsi all’interno di una strategia nazionale di prevenzione e protezione dei lavoratori.

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