fbpx
Condividi su

La lotta alle violenze e alle molestie nei luoghi di lavoro si fa anche con la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Comunicato stampa

Cpo Uil Liguria

Occorre formare nuove generazioni per eliminare discriminazioni e sopraffazione di genere nei luoghi di lavoro. “Donne al lavoro: contrasto alle discriminazioni per il benessere nei luoghi di lavoro” è un percorso formativo fortemente voluto dal Coordinamento regionale delle Pari Opportunità e delle Politiche di Genere della Uil Liguria. Gli eventi sono stati patrocinati dal Comune di Genova, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti, per affrontare insieme i temi delle discriminazioni all’interno dei luoghi di lavoro. Nel corso del mese di novembre, in cui si è celebra anche la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il CPO Uil Liguria ha sottoposto a un campione di lavoratrici un questionario anonimo su violenze e molestie nei luoghi di lavoro che è stato presentato oggi nel corso della tavola rotonda: “Donne al lavoro: contrasto alle discriminazioni per il benessere lavorativo”, a Genova, presso il Salone di Rappresentanza Palazzo Tursi.

Su 100 donne sottoposte a questionario anonimo 31 dichiarano di non aver mai subito molestie e violenza, 33 hanno subito molestie, 24 hanno subito molestia sessuale e 12 hanno subito violenza. Dati piuttosto allarmanti che indicano una sottovalutazione del problema. Gli autori delle molestie sono 69 di cui 67 uomini e 2 donne, così suddivisi: 30 superiori, 7 colleghi, 13 datori di lavoro, 19 utenti a vario titolo. Le lavoratrici più colpite da molestie e violenza lavorano nel settore privato, in particolare nei servizi a vario titolo, mentre le lavoratrici dell’industria si sentono più al sicuro.

Spesso le donne molestate o abusate non hanno la percezione del torto subito. L’obiettivo del corso di formazione proposto dal Cpo Uil Liguria, infatti, è discutere intorno ai comportamenti misogini con i quali si attuano le discriminazioni nei luoghi di lavoro. Per contrastare queste pratiche occorre favorire piena integrazione tra i generi, valorizzazione e pari opportunità per il benessere delle lavoratrici e della intera comunità del lavoro.

“Su violenze e molestie esiste ancora un tabù, infatti abbiamo avuto non poche difficoltà nella somministrazione del questionario anonimo che abbiamo tentato di semplificare ulteriormente. Le lavoratrici hanno paura di essere riconosciute, è evidente.  Il questionario, somministrato nel mese di novembre a 100 lavoratrici, restituisce la seguente fotografia: le lavoratrici dei servizi non si sentono al sicuro all’interno del luogo di lavoro perché sono vittime di discriminazioni a vario titolo ma soprattutto di genere, subiscono mobbing, calunnie, diffamazione, molestie verbali, body shaming – spiega Martina Pittaluga,  coordinatrice regionale CPO UIL Liguria-   Alcune lavoratrici si sentono discriminate perché hanno una laurea umanistica in contesto più tecnico, alcune perché sono madri e il loro stipendio non è adeguato alla mansione. Le lavoratrici hanno meno opportunità di crescita rispetto ai loro colleghi uomini ai quali, invece, possono accedere più agevolmente alle opportunità offerte in azienda”.

La stragrande maggioranza delle lavoratrici intervistate hanno un contratto a tempo indeterminato e hanno rivelato di aver subito molestie in anche base all’orientamento sessuale. Le molestie e le violenze sono state accompagnate da un linguaggio non appropriato e osceno e di aver provato un forte disagio in presenza del molestatore. “Alcune lavoratrici si sentono umiliate come donna e come lavoratrice perché hanno subito aggressioni sessuali come palpeggiamenti, baci forzati, insulti – prosegue Pittaluga – Alcune definiscono prigione squallida il proprio lavoro, altre hanno subito body shaming, alcune si sentono sopraffate e provano disagio tra i colleghi di cui devo subire anche l’ignoranza. La maggioranza delle lavoratrici intervistate non hanno chiesto aiuto, qualcuna si è rivolta al sindacato, altre si sono licenziate”.

Due sono state le tematiche sviluppate dai relatori durante il percorso formativo: favorire un clima collaborativo e non discriminatorio nei confronti delle donne nei luoghi di lavoro e riconoscere il mobbing e lo stalking nei confronti delle donne per poter contrastare i fenomeni che minano il benessere delle comunità del lavoro”

Per comporre l’equipe dei formatori il Cpo Uil Liguria ha coinvolto l’Ordine degli Psicologi, l’Ordine degli Avvocati, l’Ordine dei Giornalisti, le consigliere di Parità di Regione Liguria e della Città Metropolitana genovese. l’Inail, l’Ispettorato del lavoro, Confindustria, nonché le nostre referenti nazionali del Cpo Uil e degli Sportelli Mobbing & Stalking della Uil.

Il programma di oggi:

–         Dalle 9,00 alle 10.30. Seminario formativo: “Riconoscere il mobbing e lo stalking nei confronti delle donne per poter contrastare i fenomeni che minano il benessere della comunità del lavoro”. Genova, Salone di Rappresentanza Palazzo Tursi – Via Garibaldi 9.

Interverranno: Alessandra Menelao, responsabile nazionale sportelli Mobbing & Stalking della Uil: “Le azioni di contrasto e gli interventi degli sportelli della Uil nei casi di mobbing e stalking”; Alessandra Volpe, Consigliera di Parità Città Metropolitana di Genova: “I segni distintivi del mobbing e dello stalking nei confronti delle donne”; Francesca Forleo, consigliera nazionale CPO Fnsi; Giulia Giornaliste; Priscilla Dusi, CPO Ordine degli psicologi della Liguria: “Conseguenze psicologiche della violenza e strategie di intervento post-critico”; Patrizia Rebora, funzionaria Inail Direzione Regionale Liguria: “Le azioni di Inail per il contrasto alle molestie e alle violenze nei luoghi di lavoro”; Laura Notarianni, responsabile Processo Servizi all’Utenza Ispettorato del Lavoro: “La responsabilità del datore di lavoro nel documento di valutazione dei rischi”.

–         Dalle 11,00 alle 13,00. Tavola rotonda: “Donne al lavoro: contrasto alle discriminazioni per il benessere lavorativo”. Genova, Salone di Rappresentanza Palazzo Tursi – Via Garibaldi 9.

Martina Pittaluga, coordinatrice regionale CPO Uil Liguria: “I risultati del questionario sottoposto a lavoratrici e lavoratori”; Giovanni Gastaldi, Area Relazioni Industriali Confindustria Genova: “Contrattazione di genere all’interno delle aziende”. Roberta Musu, segretaria nazionale Uilcom: “Contrattazione di genere e cultura della prevenzione”; Arianna Viscogliosi, consigliera Comune di Genova. L’esperienza dell’amministrazione comunale nella lotta alle discriminazioni e alle molestie.

Conclusioni: Ivana Veronese, segretaria nazionale Uil.

Moderazione: Sheeba Servetto, segretaria regionale confederale Uil Liguria

Vietato scaricare i contenuti video! Ogni abuso sarà rilevato e punito!