EMERGENZA COVID-19 E TERZO SETTORE: ESTENDERE AI COMUNI DELLA LIGURIA IL MODELLO GENOVA

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Genova, 4 aprile 2020. Le categorie sindacali Fnp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, insieme alle centrali Confcooperative, Federsolidarietà, Legacoopsociale, in merito alla tutela del reddito dei dipendenti del terzo settore hanno partecipato al Sindaco Marco Bucci, in qualità di Presidente Anci Liguria di estendere quanto concordato in ambito genovese ai restanti comuni liguri. Presentato un grido di allarme rispetto agli stipendi del personale degli appalti dei servizi socio educativi del Comune sospesi in questa emergenza. Il Comune di Genova ha garantito i fondi già stanziati a favore delle aziende del terzo settore, anche nei casi di rimodulazione delle attività per motivi oggettivi non traguardassero il totale delle risorse già stanziate a bilancio. Questa operazione, prevista dall’art. 48 del Decreto “Cura Italia”, fornendo ai dipendenti di poter godere della piena retribuzioni e quindi senza la necessità di dover ricorrere ad ammortizzatori sociali come il Fondo di integrazione salariale, liberando queste risorse per altri lavoratori. Per questo motivo sindacati e aziende hanno chiesto al Presidente Anci di adoperarsi affinchè questa possibilità sia estesa ai comuni del territorio.