Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl scrivono al sindaco di Rapallo: lo smart working utile ed efficace, non rallenta le attività dell’amministrazione.

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Mentre enti pubblici e imprese private il Liguria riconoscono che il lavoro agile è stata una piacevole sorpresa in quanto, contro ad ogni aspettativa, si è registrato non solo un aumento della produttività ma anche una maggiore disponibilità e dedizione al lavoro di tutti i dipendenti impegnati in questa modalità, il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco sembra andare controcorrente “denunciando” il fatto che metà dei dipendenti del suo comune vorrebbe continuare a lavorare in smartworkin, magari solo per esigenze personali.
Per prima cosa vorremmo ricordare che la scelta di utilizzare il lavoro agile quale modalità ordinaria di lavoro per il personale pubblico (e non solo) è stata assunta dal Governo quale misura di contrasto al contagio Covid-19, e che soltanto le attività essenziali ed indifferibili, indicate dalle diverse amministrazioni, potevano essere svolte di persona. In questo periodo non sembra si siano registrate gravi problematiche, ma l’attività amministrativa è stata garantita: Il sindaco ha potuto emanare ordinanze, la giunta comunale e il consiglio hanno potuto deliberare, sono stati resi esecutivi atti, effettuati liquidazioni e pagamenti, rilasciati autorizzazioni e certificati urgenti grazie a chi sta lavorando da casa con il proprio pc, tablet e smartphone e con la connessione di famiglia. Sono ripresi alcuni cantieri e sono stati erogati nuovi servizi, anche in emergenza, rispondendo a migliaia di richieste di informazioni per i vari aiuti in ambito sociale e non solo. 
Ci creda signor sindaco: anche noi vorremmo che si ritornasse al più presto alla normalità, che però non può e non potrà essere quella di prima. Vorremmo quindi che questo periodo diventasse l’occasione per ripensare ad una riorganizzazione dei servizi ai cittadini più improntata a raggiungere risultati e con più attenzione alle persone, piuttosto che al controllo dell’orario. Il vero lavoro agile, che prevede un’alternanza fra presenza in ufficio e lavoro in remoto salvaguardando la socialità, la necessità del confronto faccia a faccia permettendo la conciliazione tra vita lavorativa e vita personale e familiare, potrebbe essere uno strumento di aiuto per fare quel salto in avanti che, siamo sicuri, anche lei vorrebbe. 

Cogliamo l’occasione per rinnovarle la richiesta di un incontro urgente affinché si possano condividere insieme percorsi e strumenti per la fase 2, così come previsto dai protocolli nazionali per la sicurezza non solo dei lavoratori ma anche dell’utenza e degli amministratori. Lei dovrebbe ricordare che in un recente passato, portando avanti buone relazioni sindacali, si è pervenuti ad intese e accordi che hanno aiutato lo svolgersi dell’azione amministrativa e l’erogazione dei servizi, con reciproca soddisfazione. Crediamo infatti che ascoltare il parere e le proposte dei lavoratori e delle lavoratrici, attraverso la voce dei loro rappresentanti, sia un segno di rispetto non solo del lavoro, della professionalità e competenza dei propri dipendenti, ma anche della cittadinanza per la quale tutto il personale è chiamato a prestare il proprio servizio.      

FP CGIL            CISL FP                    UIL FPL

Libero Gianelli* Maria Teresa Marras*   Paolo  Badalini*

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