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Circa cinquemila manifestanti hanno partecipato al lungo corteo che questa mattina è partito dalla Stazione Marittima di Genova per arrivare nelle adiacenze della Prefettura in Piazza Corvetto. Lo sciopero nazionale e la manifestazione regionale indetta da Cgil e Uil  contro la legge di bilancio ha visto la partecipazione di tutte le province liguri. Dal palco sono intervenuti il Segretario Generale della Cgil Liguria Maurizio Calà e la Segretaria nazionale della Uil Vera Buonomo “Oggi siamo in sciopero per dire no ad una manovra economica che non risponde alle esigenze del Paese. Bisogna ridare dignità al lavoro, aumentare i salari e le pensioni. Bisogna investire in sanità su organici e strutture e invece il governo conferma il tetto al numero chiuso per medici e infermieri – così Maurizio Calà Segretario Generale Cgil Liguria al comizio di questa mattina  – Il Presidente Toti dice di non essere d’accordo con le ragioni dello sciopero, anche se lui sa che se passa questa finanziaria alla Liguria arriveranno 61 milioni di euro in meno che significa che non ci sarà nulla per abbattere le liste d’attesa in sanità e nemmeno per il sociale a partire dai voucher che il Presidente ha promesso sugli asili nido. Noi non ci fermeremo perché solo la lotta determina le conquiste sociali e civili” dichiara ancora Calà. Per Mario Ghini segretario generale Uil Liguria “Noi vogliamo che si aumentino i salari e si dia reale potere di acquisto alle pensioni. In Liguria è una strage continua sul lavoro e le donne sono relegate ai soliti ruoli: i morti salgono a 18 mentre Salvini attacca le nostre piazze e distorce il messaggio delle donne che affermano i loro diritti. Per questo siamo di nuovo qui in sciopero per far avere più risorse a questa regione e al Paese che non ci ascoltano e che smobilitano lo stato sociale. Noi siamo sempre quelli che vogliono dare potere salariale, potere alle pensioni e meno precarietà alle lavoratrici e lavoratori”.

Dal palco sono stati ricordati tutti i morti sul lavoro e con loro l’operaio morto ieri a La Spezia. Per Cgil e Uil va posta maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro e al mondo degli appalti e subappalti dove spesso si annidano condizioni di lavoro inaccettabili e anche per formazione e controlli vanno inserite risorse in manovra a partire da nuove assunzioni per personale ispettivo e enti preposti.

Accanto alle rivendicazioni nazionali (superamento della Fornero, lotta all’evasione fiscale ecc.) Cgil e Uil sono in piazza anche per tante emergenze liguri: serve una nuova strategia industriale per affrontare le crisi vecchie e nuove: Ansaldo Energia, Piaggio, Acciaierie d’Italia sono solo alcune delle industrie di respiro nazionale che attendono risposte serie e concrete dal Governo. Dal palco un convinto no all’autonomia differenziata che favorirebbe ancora di più il divario tra regioni creando una frattura insanabile tra nord e sud. E chi pensa che la nostra regione ne trarrebbe giovamento sbaglia.

Oggi è anche la vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne e alla manifestazione di Genova, così come nelle altre piazze dello sciopero, è stato letto l’appello nazionale di Cgil e Uil “Adesso basta stragi di donne!”. 

Tra le prime adesioni allo sciopero: settore edile Cosme 90%, Sirce 70%, Amplia autostrade 50%. Comunicazioni: RAI 80%, Telecomunicazioni 40%. Commercio: Ikea 50%, Coop 50%, Compagnia generale trattori 75%, Isma controlli 72%, Ansaldo 66%, Leonardo 62%, Fincantieri 75%, Acciaierie 78%, Riparazioni navali 77%, Fincantieri Muggiano Spezia 70% operai 30 % impiegati. Settore assicurativo e bancari 30 per cento. Coop Liguria provincia di Savona Ipermercati più supermercati su  360 addetti totali 152 adesioni sciopero. Sanac Savona Sanac 95% adesione sciopero, Piaggio 70%, Semar electric 70%

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