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Le drammatiche criticità nuovamente emerse rispetto al sovraffollamento dei Pronto Soccorso non fanno altre che alimentare le richieste d’aiuto da parte di un personale sanitario, come risaputo, allo stremo delle forze. Se da una parte, infatti, l’Ospedale Galliera si trova a dover fronteggiare un numero di utenza sempre più elevato, dall’altro deve fare i conti con posti letto e spazi limitati rispetto alle altre strutture presenti sul territorio Metropolitano. Il tutto si traduce in scene non degne di un paese civile con pazienti costretti a trovare accoglienza nella camera calda (se calda la si può definire) del Pronto Soccorso e a trascorrere la notte su presidi di fortuna già dalle prime ore della sera.

A farne le spese, purtroppo, non è solamente l’utenza ma anche gli operatori sanitari in tutte le loro figure.

Se la carenza del personale medico è stata portata alla luce oltre che dai fatti di cronaca quotidiani, in ultimo dal Direttore del Pronto Soccorso di Villa Scassi, deve far ulteriormente riflettere come a soffrirne sia tutta la parte di assistenza al malato con la carenza ormai cronica di personale infermieristico e OSS.

La permanenza dei pazienti nel Pronto Soccorso, talvolta fino ad una settimana, si scontra quindi con un numero esiguo di forze in campo. Citando dunque i fatti della notte tra il 19 e 20 di novembre noti grazie alla cronaca, nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Galliera  6 infermieri e 4 OSS (3 in origine, portati a 4 grazie agli sforzi dell’Ufficio delle Professioni Sanitarie) hanno dovuto prestare assistenza ad un flusso continuo di pazienti fino a sfiorare i 90 degenti presenti all’interno del Pronto Soccorso e trovandosi costretti ad erogare un’assistenza sanitaria in assenza totale delle più elementari norme di sicurezza e con un rischio professionale intollerabile.

La UIL FPL, che da sempre chiede a gran voce condizioni lavorative dignitose per un personale stanco ed umiliato, esprime la sua vicinanza ai lavoratori costretti, loro malgrado, a lavorare nelle situazioni sopra descritte.

Al fine di migliorare questo ormai insostenibile quadro generale la UIL FPL torna a chiedere alla Direzione dell’Ospedale, come già fatto non più tardi della settimana scorsa, di incrementare il personale Infermieristico e OSS in maniera consona al contesto di sovraffollamento divenuto costante e non più sopportabile dagli operatori, invitando Regione Liguria ad intervenire con nuove assunzioni per sopperire alla sempre più drammatica carenza di personale in tutti gli ospedali, potenziando contestualmente il servizio territoriale necessario alla gestione delle fragilità e delle cronicità.

Marco Vannucci, segretario generale Uil Fpl Genova

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