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Ai fini dell’integrazione salariale possono essere considerate idonee anche le temperature percepite.

Lo si legge in una nota congiunta Inps e Inail (di seguito allegata) in merito alla pubblicazione Inail che chiarisce le linee guida per prevenire le patologie da stress termico, tenuto conto che i fenomeni climatici estremi sono in relazione con un aumento del rischio di infortunio sul lavoro.

Si fa presente, infine, che, indipendentemente dalle temperature rilevate nei bollettini, l’Inps riconosce la cassa integrazione ordinaria in tutti i casi in cui il responsabile della sicurezza dell’azienda dispone la sospensione delle lavorazioni in quanto ritiene sussistano rischi o pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i casi in cui le sospensioni siano dovute a temperature eccessive.

Di seguito comunicazione Inps/Inail

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