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Locatelli ha preso un colpo di sole in pieno autunno e in epoca Covid, non ci sono altre spiegazioni. Il direttore generale di Alisa ha scritto alle 5 Asl per chiedere che vengano sospesi i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità ligure. Appena abbiamo letto il documento di Alisa e quello della Asl 1, contenente le assurde richieste relative alle ferie dipendenti, congedi e legge 104, abbiamo pensato di essere ripiombati nel medioevo. 

Nel dettaglio Alisa dispone, fino al prossimo 31 gennaio, l’interdizione della fruizione delle ferie, l’obbligo di non concedere nel periodo in oggetto al personale sanitario periodi di congedo ordinario, se non per comprovata necessità e la revoca delle autorizzazioni già concesse.

Locatelli ha avuto mesi per far fronte alla carenza di personale delle Asl, invece si riduce oggi ad inviare comunicati dittatoriali con i quali pensa di poter far carta straccia dei diritti dei lavoratori.

Sappia Locatelli che, in questo momento, la Uil sta scrivendo una lettera di diffida affinché non venga attuato quanto richiesto.

Dalla crisi se ne esce solo se si rema tutti nella stessa direzione, non se ne esce con l’arroganza di un dirigente che, fino a questo momento, ha perso ogni occasione per dimostrare il suo valore.

Se c’è carenza di personale ALISA faccia assunzioni non imponga ulteriore stress a chi quotidianamente è in prima linea a contrastare la seconda fase della pandemia. 

Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria

Milena Speranza, segretaria generale Uil Fpl Ponente Ligure

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