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Chi meglio del datore di lavoro – che in questo caso coincide con l’ente pubblico di riferimento – può garantire salute e sicurezza ai propri lavoratori? Stiamo parlando di Regione Liguria che ha avviato una campagna vaccinale interna per il personale di Alisa e Arpal, ma non per il resto dei 1600 tra lavoratrici e lavoratori in organico. “Non si tratta dell’ennesima battaglia portata avanti da una categoria di privilegiati, come potrebbero osservare le malelingue – spiega Claudio Pensiero segretario del gruppo aziendale Uil Fpl –  ma di una questione di omogeneità, vista la promiscuità  in cui il personale regionale è abituato a operare nelle sue molteplici  mansioni”. Naturalmente è necessario mettersi in coda rispettando le priorità. La Uil Fpl, ad esempio, ha appreso che il nucleo regionale di vigilanza Faunistico-Ambientale ha aderito al piano vaccinale di Alisa e che sta procedendo con la vaccinazione dallo scorso 9 marzo. “Occorre procedere con l’eliminazione delle anomalie della macchina organizzativa regionale per poter salvaguardare integralmente  salute e sicurezza all’interno del luogo di lavoro, in questo caso dei lavoratori della Regione Liguria”, conclude Pensiero.  

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