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Affronto alla Liguria e ai suoi anziani: la modifica dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale da parte del Governo ricaccia la sanità ligure nel Medioevo.

Genova, 15 settembre 2022 – 17 milioni in meno per la Liguria nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale, questa è la cifra calcolata dal Centro studi Liguria della Uil, che lancia il grido di allarme. “Che cosa ne sarà delle strutture sanitarie territoriali che dovranno essere riammodernate con i fondi del Pnrr e che cosa ne sarà della popolazione anziana sempre bisognosa di assistenza e servizi? – chiede alle istituzioni locali e nazionali Alfonso Pittaluga, segretario confederale regionale Uil Liguria –   Con il taglio del Fondo Sanitario Nazionale reso esplicito con il provvedimento del Governo che modifica i criteri di riparto, la nostra regione dovrà fare a meno di servizi essenziali  per la sua popolazione longeva e fragile, dovrà fare a meno di 17 milioni di euro che, tradotto, significa non realizzare, ad esempio, gli interventi di ripristino dei padiglioni all’Istituto Giannina Gaslini, dell’Ospedale Villa Scassi e del San Martino”.

Secondo la Uil occorre un’immediata reazione a questa clamorosa ingiustizia che fa ripiombare nel Medioevo la nostra sanità.

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