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 Nei giorni scorsi è stato siglato presso la Prefettura di Savona un verbale di intesa inerente alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nello specifico le parti in causa si sono concentrate sulle dinamiche legate allo stress termico che, nel corso di questa torrida estate, ha tanto peggiorato le giornate lavorative di migliaia di lavoratori sul territorio ma hanno posto le basi per affrontare il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro nel suo complesso. “Dare subito gambe all’intesa per rendere esigibili diritti e buone prassi è ciò che interessa maggiormente a CGIL, CISL e UIL Savona – Il rispetto da parte delle aziende e dei lavoratori delle misure che garantiscono la sicurezza nei contesti lavorativi passa anche attraverso l’applicazione dell’intesa siglata il 2 settembre 2022 – spiegano Andrea PASA segretario generale Camera del Lavora di Savona, Simone PESCE Responsabile CISL Savona e Sheeba SERVETTO, segretaria regionale UIL Liguria con delega al Savonese – L’estate è stata molto calda, insostenibile per alcune mansioni, lo testimoniano i tragici fatti di cronaca avvenuti nei mesi appena trascorsi. Lo stress termico da calore in presenza di particolari condizioni meteoclimatiche è quindi tutto da gestire sia dal punto di vista burocratico che di buone prassi con: analisi domande CIGO, organizzazione del lavoro, vestiario idoneo, pause e alimentazione, misure di protezione, informazione ai lavoratori, sorveglianza sanitaria. Superata l’emergenza l’intesa rappresenta una tappa molto importante perché ci auguriamo possa inaugurare un percorso che possa traguardare la stipula di un protocollo più generale in cui poter inserire i contenuti del DOCUMENTO UNITARIO PER LA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO elaborato in occasione dell’ Assemblea unitaria delle delegate e dei delegati dello scorso 16 marzo 2022, in cui vengono evidenziati alcuni aspetti fondamentali per il potenziamento della prevenzione degli infortuni su tutto il territorio: 1) Formazione come diritto universale ed esigibile di ogni lavoratore e lavoratrice: nessuno/a al lavoro senza una preparazione ed un addestramento adeguati. Formazione anche per i datori di lavoro e per coloro che intendono aprire un’attività. 2) Inserimento nei programmi scolastici, almeno delle scuole superiori, della materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le ragazze ed i ragazzi che oggi sono a scuola/università, saranno le lavoratrici/i lavoratori, le imprenditrici /gli imprenditori, le libere professioniste/i liberi professionisti di domani. Devono poter comprendere il valore della vita umana anche sul lavoro. Devono poter conoscere quando è importante proteggersi e proteggere. Rispettare le norme per la sicurezza, non è questione burocratica ma significa rispettare la vita propria e altrui. 3) Miglioramento delle ispezioni in quantità, qualità e frequenza attraverso la giusta e necessaria riforma del livello istituzionale di indirizzo e programmazione, l’integrazione delle banche dati disponibili, lo sviluppo di tutti i servizi di prevenzione e per la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso assunzioni mirate e finanziamenti ad hoc e tramite la realizzazione di una anagrafe degli RLS/RLST consultabile e utilizzabile presso le sedi regionali dell’INAIL. 4) Investimento, tramite l’INAIL, di risorse sulla ricerca, sia per proteggere i lavoratori e le lavoratrici utilizzando la tecnologia innovativa, sia per accompagnare le modifiche ormai veloci delle modalità lavorative, per mettere al centro la protezione della persona. 5) Generalizzazione e rafforzamento della rappresentanza sindacale dei lavoratori in tutti i contesti e settori. 6) Valorizzazione della contrattazione come misura di prevenzione: tornare a contrattare gli orari, i turni, l’organizzazione del lavoro come elemento cardine di miglioramento continuo. 7) Qualificazione delle imprese e patente a punti, per determinare regolarità rispetto alle norme su salute e sicurezza, legalità e piena applicazione dei CCNL al fine di contrastare il fenomeno dell’aggiudicazione di appalti e subappalti ad aziende che comprimono i costi speculando sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo le OO.SS chiedono di proseguire nella discussione al fine di poter dare applicazione all’accordo del 2 settembre 2022 con l’obbiettivo di condividere azioni che possano ridurre in maniera concreta il numero di infortuni e purtroppo di morti all’interno dei luoghi di lavoro sul territorio savonese.”

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