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L’assessore alla Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone ha incontrato oggi i rappresentanti delle sigle sindacali edili che rappresentano i lavoratori del cantiere dello Scolmatore del Bisagno.
“Come struttura commissariale – dichiara Giampedrone – abbiamo comunicato l’ufficializzazione della rescissione del contratto con il consorzio ReseaArch. L’interlocuzione con il secondo classificato della gara avverrà già questo pomeriggio con l’obiettivo, fatte salve tutte le necessarie valutazioni tecniche, di dare effettività all’eventuale prosecuzione dell’appalto”.
“Durante l’incontro – aggiunge Giampedrone – è stato comunicato ai sindacati come nel contratto d’appalto redatto da Invitalia fosse presente una clausola risolutiva identica a quella inserita nel Protocollo di legalità relativo alla gara d’appalto della nuova diga foranea di Genova”.
“Regione Liguria ha confermato la volontà di attivare immediatamente un tavolo permanente che garantisca che tutti i prossimi passaggi per la prosecuzione del cantiere e la salvaguardia dell’occupazione siano condivisi, accompagnati e concordati con le sigle sindacali – spiega Giampedrone – In particolare, nella riunione di oggi, abbiamo ascoltato le richieste dei sindacati, che riguardano: l’attivazione della clausola sociale funzionale al reimpiego di tutte le maestranze coinvolte fino a oggi nel cantiere. A questo proposito, i sindacati hanno richiesto il sostegno di Regione Liguria per raggiungere l’obiettivo di stabilizzazione dei lavoratori i cui contratti sono in scadenza, proprio per garantire a tutti i circa 50 lavoratori tra operai e impiegati la clausola sociale. Al tempo stesso i sindacati hanno sottolineato la necessità dell’attivazione di ammortizzatori sociali per far fronte ai periodi di fermo del cantiere. Da parte di Regione Liguria si conferma il massimo impegno per lavorare al fianco delle organizzazioni sindacali perché il cantiere riparta nel modo più rapido possibile e perché le richieste dei sindacati trovino effettiva applicazione”.
“Riceviamo con soddisfazione l’impegno preso dalla Regione per affrontare con tempestività la preoccupazione dei lavoratori impegnati nel cantiere. La clausola sociale per far transitare chi ha lavorato sino a oggi alle dipendenze del nuovo soggetto affidatario e gli ammortizzatori sociali immediati fino a quando non ripartirà l’opera sono punti fermi per dare un sostegno, così come la stabilizzazione dei lavoratori precari. Reputiamo quindi l’impegno della Regione molto importante in questa fase di grande incertezza”, spiegano Mirko Trapasso, Andrea Tafaria e Federico Pezzoli, segretari generali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Genova e Liguria

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