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 Si terrà il 21 febbraio 2024 lo sciopero di metalmeccanici e edili di Cgil e Uil per chiedere sicurezza sul lavoro.

Il tragico epilogo di quanto accaduto a Firenze con la morte di 5 operai nel cantiere per la costruzione di un supermercato Esselunga non è accettabile e impone un cambio di passo da parte di politica, istituzioni e imprese. Nel nostro Paese si continua a morire di lavoro: nel 2023 gli infortuni mortali sul lavoro a Genova sono stati 6 e a questi si devono aggiungere le 10.523 denunce di infortunio che portano il capoluogo ligure a rappresentare il 54,7% del totale delle denunce di infortunio della Liguria.

Il crollo avvenuto nel cantiere per la costruzione di un supermercato a Firenze è l’ennesima tragedia insopportabile di morte sul lavoro.

Ancora una volta dei lavoratori non faranno ritorno alle proprie famiglie.

Anche in questo caso si tratta di un cantiere dove è stato utilizzato il sistema dei subappalti che, in particolare nel privato, produce risparmi su condizioni di lavoro, salari, sicurezza, formazione, quindi sulle persone.

Cgil e Uil chiedono alla politica di passare dalle parole di cordoglio alle azioni concrete a tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

La CGIL e la UIL, insieme alle categorie degli edili e dei metalmeccanici – Fillea Cgil, Feneal Uil, Fiom Cgil e Uilm Uil – dichiarano due ore di sciopero a livello nazionale per mercoledì 21 febbraio.

A Genova la protesta si concentrerà davanti alla Prefettura dove alle ore 16 si terrà un presidio e dove sarà richiesto un incontro con Sua Eccellenza per sollecitare il Governo a trovare soluzioni concrete a partire dalla modifica della normativa sugli appalti che in queste tragedie dimostra tutta la sua inadeguatezza e pericolosità.

Cgil Genova – Uil Liguria

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