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Un’altra azienda intende lasciare il territorio genovese per portare la produzione altrove. Per la Uilm Genova ciò che sta accadendo oggi alla Technisub Genova, che intende portare la produzione in Inghilterra, dimostra il lato peggiore dei fondi stranieri e delle  multinazionali che comprano, spremono, si appropriano delle competenze e, quando decidono di andarsene da un territorio, non si fanno scrupoli delle condizioni in cui lasciano i dipendenti e le loro famiglie.

“Technisub è un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, che ha scritto pagine importanti della storia del nostro territorio con le sue attrezzature per il nuoto e la pesca subacquea – spiega Luigi Pinasco, segretario generale Uilm Genova – Comunicare con un video messaggio di pochi minuti la chiusura del sito genovese e il trasferimento di tutte le attività produttive presso l’impianto di Blackburn in Inghilterra è inaccettabile, è un comportamento che lede non solo la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, ma scalfisce l’importanza anche delle istituzioni liguri alle quali oggi chiediamo un interessamento concreto alla vicenda”.

La Uilm non intende aggiungere 45 famiglie alla lunga lista di disoccupati del territorio. “Chiediamo alle istituzioni di intervenire per arrestare questo processo negativo sul versante industriale – chiude Pinasco – La Uilm Genova sarà al fianco dei lavoratori in questa difficile vertenza”.

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