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#vaccini #protocolloregionale #accordonazionale

“Chiediamo alla Regione Liguria di convocare subito le parti sociali per dare forma ad un protocollo regionale per l’attuazione dell’accordo sottoscritto con il governo nazionale e le parti sociali”.

Sul tema dei vaccini si stanno consumando in queste ore fughe in avanti che sollecitano svariati egoismi. Per la Uil Liguria occorre evitare guerre tra poveri, amare sopraffazioni di questo o quel furbetto, presunte priorità dal sapore corporativo delle più svariate categorie professionali. Sia chiaro: la Uil Liguria considera indispensabile vaccinare il più alto numero possibile di cittadini, a partire dalle fasce più anziane e fragili. “Per non creare ulteriore confusione, chiediamo alla Regione Liguria di convocare subito le parti sociali per dare forma ad un protocollo regionale per l’attuazione dell’accordo sottoscritto con il governo nazionale e le stesse parti sociali, in ordine alla diffusione della campagna di vaccinazione nei luoghi di lavoro. In particolare pensiamo si debba completare la vaccinazione degli ultra ottantenni e delle persone effettivamente ultra fragili, per procedere speditamente alla vaccinazione per classi di età, a partire dai settantenni – spiegano Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, Alfonso Pittaluga, segretario regionale con delega alla sanità, Alba Lizzambri, segretaria generale Uil Pensionati Liguria e Emanuele Guastavino, presidente Adoc Liguria – Pensiamo che occorra, fin da subito, riprogrammare la agende degli appuntamenti già fissati per gli ultra ottantenni dando loro assoluta priorità. Bisogna evitare il caos che abbiamo visto in questi difficili e contradditori giorni, in cui, senza soluzioni di continuità, si sono prodotti accessi alla vaccinazione di questo e quel settore sociale particolare, giungendo al paradosso, in qualche caso, di vaccinare prima i nipoti  dei nonni”.

Chiediamo alle istituzioni:

  •  serietà e scelte trasparenti ed oggettive nella strategia di somministrazione dei vaccini.
  • che la campagna vaccinale sia affrontata nelle strutture dedicate con cicli orari continuativi di almeno diciotto ore, sette giorni su sette
  • che si mantenga un equilibrio territoriale nelle strutture abilitate alla somministrazione vaccinale e che, a fronte degli hub, si mantenga una presenza il più possibile diffusa sul territorio regionale.
  • che si raddoppi il numero delle squadre abilitate agli interventi di vaccinazione a domicilio di coloro che hanno difficoltà a muoversi ricorrendo, se necessario, anche ad integrazioni con la sanità privata,
  • l’implementazione del servizio di informazione alla cittadinanza curato dalle associazioni dei consumatori con Liguria Digitale, attraverso il numero verde, realizzando cosi un effettivo ed efficace coordinamento informativo tra Alisa, Regione ed aziende sanitarie.
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