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Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro promossa dall’ILO

Il 28 aprile sarà la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro promossa dall’ILO, che quest’anno mette al centro il benessere psicosociale: rischi organizzativi, relazionali e psicologici che oggi pesano quanto quelli fisici e che richiedono risposte nuove. In Liguria il tema è urgente: sanità, assistenza e servizi, comparti a forte presenza femminile, sono tra i più esposti a stress, aggressioni e violenza.
Nel 2025 gli infortuni in regione sono stati 18.640, di cui 7.108 femminili, con un aumento dell’1,2% sul 2024. Il 5,5% degli infortuni femminili in occasione di lavoro deriva da aggressioni e il 44% riguarda il personale sanitario.
“La contrattazione collettiva è lo strumento più dinamico per affrontare queste sfide: non solo protezione dal pericolo, ma cura della persona, qualità delle relazioni e ambienti inclusivi dove il benessere diventa leva di innovazione – dichiara Giuseppe Gulli, segretario organizzativo Uil Liguria con delega all’area metropolitana genovese e alla sicurezza – Parti sociali e associazioni hanno il dovere di estendere tutele sperimentando e anticipando il cambiamento, dal supporto psicologico aziendale in caso burnout al contrasto a molestie sul lavoro e isolamento nel lavoro agile”.
Accanto alle nuove tematiche che avanzano in termini di benessere e sicurezza, non si può abbassare la guardia nei settori tradizionali come l’edilizia.
Per l’edilizia il 28 aprile non è una ricorrenza. A Genova, come in Liguria, i cantieri restano un fronte critico: appalti al massimo ribasso, subappalti a catena, formazione di facciata e controlli insufficienti. Lavori in quota, ritmi serrati e pressioni continue rendono ogni giorno un rischio.
“Serve un cambio di passo vero: stop al massimo ribasso, responsabilità chiare lungo tutta la filiera, più ispettori e pieno rispetto del contratto edile – afferma Riccardo Badi, segretario organizzativo Feneal Uil Liguria – La sicurezza deve tornare al centro anche attraverso gli strumenti del territorio e qui il ruolo di ESSEG è centrale per garantire formazione reale, presenza nei cantieri e prevenzione concreta, non solo sulla carta”.
La UIL invita imprese e istituzioni a costruire coordinamenti per le Pari Opportunità e sportelli dedicati, perché le nuove tecnologie, l’automazione e la gestione algoritmica del lavoro stanno già modificando i rischi. Ma la sicurezza resta una responsabilità di tutti, non solo del sindacato.