La questione delle rette nelle RSA e della compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie è ormai una vera emergenza sociale che non può più essere affrontata in modo disomogeneo e frammentato. In Liguria questo problema assume un peso ancora più rilevante. La nostra è infatti la regione più anziana d’Italia: secondo i più recenti dati ISTAT, la Liguria resta il territorio con l’età media più alta del Paese, pari a 49,6 anni, e presenta una struttura demografica sensibilmente più anziana rispetto alla media nazionale. “Per la UIL Liguria è necessario che Governo, Regioni ed enti locali intervengano in modo coordinato, per superare le attuali disuguaglianze e costruire un sistema più equo, trasparente e sostenibile, capace di garantire diritti certi alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie – spiega il segretario confederale regionale Uil Liguria Giovanni Bizzarro – E poi servono regole uguali per tutti perché il caos interpretativo sta generando contenziosi e disuguaglianze. Non è accettabile che la risposta ai bisogni assistenziali sia affidata sempre di più alla capacità economica delle famiglie”. Per questo motivo il tema delle RSA, delle liste d’attesa per l’ingresso nelle strutture, dei costi che gravano sulle famiglie e della necessità di una reale integrazione tra sanitario e sociale, in Liguria non può essere considerato un tema secondario o rinviabile. “Le criticità evidenziate in queste ore a livello nazionale anche da Conf Salute confermano che oggi troppe famiglie si trovano ad affrontare costi elevati, interpretazioni differenti delle norme, contenziosi e forti disparità territoriali, con il rischio concreto di scaricare sui cittadini più fragili il peso di un sistema che avrebbe invece bisogno di maggiore chiarezza e uniformità”.
La UIL Liguria ritiene indispensabile aprire una riflessione seria sul tema della non autosufficienza e del sistema di assistenza residenziale, partendo da un principio semplice: gli anziani fragili e le loro famiglie non possono essere lasciati soli.

