Cavicchioli: “Più peso politico e ottimizzazione delle risorse sul territorio per lavoratori temporanei, autonomi, atipici e partite Iva”.
La UIL Liguria avvia il progetto di fusione per incorporazione della UILTEMP regionale a partire dal prossimo 16 giugno, per concentrare le attività e dare più forza contrattuale ai lavoratori e lavoratrici temporanei, autonomi, atipici e partite Iva. Il Consiglio ha validato e predisposto il percorso che vedrà la Confederazione Regionale UIL Liguria come soggetto incorporante, assorbendo l’intera struttura e il patrimonio economico della categoria territoriale. La motivazione alla base della svolta punta all’ottimizzazione organizzativa: concentrare la gestione in capo ad un unico soggetto, permette di razionalizzare le attività per ottenere integrazione operativa e benefici politici, organizzativi, amministrativi e finanziari. Inoltre, trattandosi di associazioni non riconosciute, la gestione finanziaria e patrimoniale sarà molto più rapida e snella.
“La mia esperienza in categoria è iniziata dodici anni fa, nel 2014. Da allora, il mercato del lavoro ha subito imponenti trasformazioni, di cui il lavoro atipico è stato protagonista. La somministrazione, in particolare, si è strutturata e diffusa, sino ad interessare oltre il 10% della platea degli occupati, principalmente giovani (il 30%), donne (circa il 50%), come del resto i lavoratori over 55 – spiega la Segretaria Confederale UIL Liguria Roberta Cavicchioli – La rappresentanza e l’assistenza di questi lavoratori, con percorsi occupazionali irregolari ed eterogenei, pone al sindacato sfide inedite e richiede efficacia, capillarità e dinamismo. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di unire le forze, coinvolgendo attivamente la rete delle Confederazioni regionali e delle categorie nell’attività a supporto di questi lavoratori. La fusione di UILTEMP con Uil si realizza sotto questi auspici e scommette su una nuova stagione di inclusione e contrasto alla precarietà”.
Si tratta di un passaggio che non comporta alcun aspetto negativo o pregiudizio per gli iscritti. Al contrario, l’eliminazione dei passaggi burocratici e la centralizzazione dei flussi permetteranno di ottenere un peso politico e sindacale decisamente superiore, garantendo una difesa più incisiva, efficace e strutturata alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori atipici sul territorio.

