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Bizzarro: “Non basta dire che la Liguria tiene.

“La crescita deve arrivare nelle buste paga, nella sanità e nei servizi”

Da un’analisi del Rapporto UPB 2026 e del Rapporto Banca d’Italia “L’economia della Liguria” emerge un quadro a due facce: l’economia ligure cresce leggermente più della media nazionale, ma restano nodi strutturali su salari, sanità e finanza pubblica. Il Rapporto UPB segnala che i salari reali nazionali restano inferiori di oltre l’8% rispetto al 2020. A livello ligure il dato è peggiore: tra il 2008 e il 2023 le retribuzioni reali del settore privato sono calate del 10,1%, più della media italiana e del Nord.

“Questi dati vanno letti senza propaganda – dichiara Giovanni Bizzarro, Segretario Confederale UIL Liguria con delega a Bilancio pubblico, Fiscalità e Welfare – perché dire che la Liguria tiene non significa che la Liguria stia bene. La crescita deve arrivare nelle buste paga, nei servizi, nella sanità, nella vita reale delle persone.”

Sulla sanità: nel 2025 i costi sono cresciuti, soprattutto per gestione diretta, beni e personale, e il bilancio resta in rosso, in linea con l’anno precedente. Delle 34 Case della comunità previste dal PNRR, solo 22 risultano funzionanti con almeno un servizio attivo, ma appena 4 pienamente operative con personale adeguato; degli 11 Ospedali di comunità previsti, solo 2 attivati nel 2025.

“In una regione anziana come la Liguria, rafforzare medicina territoriale, assistenza domiciliare, Case e Ospedali di comunità significa dare risposte concrete e tutto deve partire dagli investimenti su personale e risorse umane”.

Sui conti pubblici, la spesa primaria degli enti territoriali liguri nel 2025 è stata di 8,2 miliardi di euro (+5,5%), con forte crescita della spesa in conto capitale. Le risorse PNRR pro capite assegnate alla Liguria superano la media nazionale, ma la sfida è trasformarle in servizi, occupazione stabile e capacità amministrativa duratura.

“Il risanamento dei conti pubblici non può essere pagato riducendo sanità, welfare e servizi territoriali. Sarebbe socialmente ingiusto ed economicamente miope. Sostenibilità di bilancio e sostenibilità sociale devono andare insieme. Il PNRR non può essere solo cantieri e rendicontazione: deve diventare sanità territoriale, servizi pubblici e coesione sociale.”

Le priorità indicate dalla UIL Liguria: rafforzare salari e potere d’acquisto; ridurre la pressione fiscale su lavoro e pensioni; rafforzare il Servizio sanitario regionale, la medicina territoriale e l’assistenza domiciliare; accelerare la piena operatività delle strutture PNRR sanitarie con personale adeguato; garantire che fiscalità locale e tributi trovino ritorno concreto in servizi pubblici.

“La vera sfida è capire chi beneficia della crescita. Se aumentano gli investimenti ma non migliorano i servizi, se si aprono strutture ma mancano operatori, quella crescita resta incompleta. La UIL Liguria continuerà a chiedere una crescita giusta, redistributiva e misurabile nella vita delle persone.”